vista di Scario

    Le case del centro storico sorgono aggrappate l’una all’altra, con un prezioso risparmio di mura,  separate da passaggi strettissimi,  legate da ripide e lunghe scalinate.

    L’intensità della storia vissuta si manifesta pienamente nell’aspetto attuale del paese, che trasmette al visitatore una forte e suggestiva atmosfera di antichità. La caratteristica primaria dell’insediamento è la sua spontanea integrazione nell’ambiente paesaggistico, nel quale si prolunga con muri di confine, terrazzamenti, muretti di sostegno e viottoli pavimentati, che sono stati costruiti utilizzando la stessa pietra calcarea che è servita nei secoli a costruire le case.

    Scario, frazione marina del comune di San Giovanni a Piro, è un pittoresco borgo marinaro posto in riva al mare alle pendici del Monte Bulgheria. Rinomato centro turistico fornito di uno dei porti più attrezzati della zona, Scario gode di suggestive attrattive, fra cui il suo bel lungomare e la meravigliosa costiera della Masseta. Le rocce del Monte Bulgheria si inabissano nel mare, formando uno dei più bei paradisi Spiaggia di Scariosubacquei del Mediterraneo, ricco di specie marine altrove scomparse da tempo. Non rarissimo l’avvicinamento di  branchi di delfini.

    Il tratto di costa che da Scario si sviluppa in direzione sud-ovest sino a raggiungere Punta degli Infreschi, limite occidentale del Golfo di Policastro, è accessibile quasi esclusivamente dal mare. Solo rari sentieri, spesso poco più che una traccia, percorrono il fianco della catena montuosa erta sul litorale, che dal Monte Picotta, presso Scario, giunge sino alla Timpa del Piombo e di qui, oltre il Vallone di Marcellino, dalla Timpa dei Sette Pani scende con dolce declivio sulla Cala degli Infreschi.

    Da visitare la Cappella di Maria SS. di Pietrasanta. Furono, molto probabilmente, i monaci Basiliani del vicino Cenobio di San Giovanni Battista a scolpire, verso il 1200, sulla monolitica punta del Monte Piccotta la statua della Madonna formando un solo corpo con la nicchia incavata nella pietra. Le caratteristiche che presenta la statua della Madonna sono, infatti, proprio quelle classiche della iconografia bizantina.

    Da non perdere la Festività della Madonna di Pietrasanta il 31 maggio.

    testi: Stefania Maffeo

    FOLKLORE E MANIFESTAZIONI

    • Festività della Madonna di Pietrasanta (31 maggio)
    • Festività di Sant’Antonio (13 giugno)
    • Festività di San Giovanni Battista (24 giugno)
    • Festività di Sant’Anna (26 luglio)
    • Festività della Madonna delle Grazie (2 luglio)
    • Festività dell’Immacolata (10 agosto)
    • Festività di San Gaetano da Thiene (7 agosto)
    • Festività di San Rocco (16 agosto)
    • Festività di San Gerardo Maiella (16 ottobre)
    • Operazione Mare pulito (Luglio)
    • Settimana blu (10/17 luglio)
    • Sagra della salsiccia (agosto)
    • Scario Musica Festival di musica Rock (agosto)
    • Sagra del pesce (agosto)
    • Sagra della castagna (novembre).

     

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    MONUMENTI E BELLEZZE NATURALI

    • Fontana, con iscrizione del 1778, che rappresenta un’importante risorsa e un lavatoio per le donne. Ancora oggi le donne vi si recano portando sul capo cesti di biancheria, lavata poi con sapone di potassio

    • Chiesa di San Pietro Apostolo. Il campanile è del 1701. La facciata della chiesa è decorata con il giglio, simbolo del regno borbonico che spicca sullo scarno prospetto privo di ordini architettonici. L’edificio è a tre navate e presenta semplici fregi. Lungo le navate laterali spicca l’altare dedicato a San Marcellino, caratterizzato da una statua in legno all’interno della quale è conservata una reliquia del Santo. Dalla navata centrale si accede, con tre gradini, al presbiterio, dove si possono ammirare due altari, uno antico del ‘700, l’altro moderno. Il primo, dedicato agli apostoli Pietro e Paolo, rappresenta l’arredo di maggior pregio con due bellissimi angeli in marmo bianco posti a guardia del ciborio in ottone e con decorazioni ad intarsio di pietre e marmi policromi. Di grande pregio artistico è l’Acquasantiera in pietra locale. Al suo lato destro è posto un grande Crocifisso. Sul lato destro della chiesa si trova la cappella della Congrega ove un tempo si celebravano le messe conventuali, nella quale si possono ancora ammirare i resti del pavimento maiolicato dell’800 ed un pregevole altare in marmo del 1596

    • Chiesa di San Gaetano da Thiene, costruita intorno al 1660 sotto il papato di Alessandro VII. L’edificio, a forma di croce latina, presenta una sola navata, con un portale d’ingresso del 1813 ed un altro piccolo ingresso laterale. All’interno, sull’ingresso principale, spicca l’antica cantoria. Il dipinto centrale sotto la volta, eseguito nel 1979 dal pittore D’Angelo, raffigura San Gaetano inginocchiato ed adorante davanti al Ministero di Dio. L’altare maggiore è rivestito con preziosi marmi lavorati con una difficile tecnica settecentesca di intarsio di pietra e marmi tanto rari quanto preziosi. L’abside, invece, è dominato dalla statua dell’Immacolata affiancata ai due lati e più in basso da due statue più piccole. In fondo alla chiesa ammiriamo una tipica acquasantiera scolpita in pietra locale. Dall’interno della chiesa si accede al campanile, che, alla base, presenta una forma quadrata e culmina, con pianta policentrica, in una cuspide tipicamente moresca

    • Resti del Cenobio Basiliano. La navata principale della chiesa è del 1417. Nell’abside vi sono tre nicchie vuote, ai lati, a destra e a sinistra, ben 72 vani marmorei, quasi tutti pieni di resti umani e sigillati da lapidi, con epitaffi ed epigrafi, della seconda metà del secolo scorso. Al lato nord, alla chiesa è addossato un vano più basso, caratterizzato, sul prospetto principale, da un archetto con dentro una campana

    • Stauroteca, che è una piccola croce di oro fino, decorata su entrambe le facce con smalti policromi. Ha i bracci verticali alquanto più lunghi di quelli orizzontali ed il braccio inferiore più lungo di quello superiore, inoltre è bivalve, si apre, cioè, verticalmente a metà del suo spessore. Come sempre nell’iconografia bizantina, sulla croce appare l’immagine di Gesù Crocifisso inchiodato. Nel lato posteriore, al centro della croce, in posizione dominante, vi è la figura della Vergine in piedi, che tende le mani in avanti tenendo i gomiti stretti al corpo, in un gesto poco comune di preghiera. La circondano quattro busti di Santi, ognuno con il proprio nome siglato

    • Abbazia di San Nicola. Pregevoli il Battistero del 1545, costruito in selce grigia, e l’Acquasantiera del 1650 che ha la coppa decorata con bassorilievi raffiguranti un pesce acquatico e due ranocchi

    • Chiesa di San Rocco. Nel presbiterio si trovano due altari in marmo, uno rivolto al popolo, semplice, l’altro in marmi policromi sovrastato dalla statua di San Rocco. La porta grande di accesso è seguita da una bussola con colonne in muratura e porte lignee laterali, sopra alla quale si trova la cantoria munita di due harmonium a cui si accede per mezzo di una scala a chiocciola

    • Cappella di Maria SS. di Pietrasanta. Furono, molto probabilmente, i monaci Basiliani del vicino Cenobio di San Giovanni Battista a scolpire, verso il 1200, sulla monolitica punta del Monte Piccotta la statua della Madonna formando un solo corpo con la nicchia incavata nella pietra. Le caratteristiche che presenta la statua della Madonna sono, infatti, proprio quelle classiche della iconografia bizantina. Della costruzione originaria rimane, oggi, solo una parte dell’abside. L’edificio è costruito ad una sola navata. L’interno della chiesa, tutto in pietra e muratura, è decorato a linee semplici con stucchi e festoni di angeli di colore bianco crema; le poche finestre creano un’atmosfera particolare, degna di un luogo di raccoglimento e preghiera. Alla chiesa sono annessi alcuni locali per la conservazione di arredi tra cui le cinte votive, costruite in cera, con nastri e fiori e portate in processione, come segno di riconoscenza per grazia ricevuta. Tali locali sono sorretti da cinque arcate e su altre quattro, chiuse da cancelli in ferro, poggia la facciata. La porta d’ingresso presenta un portale semplice ad arco, in pietra, con battenti in legno. All’entrata si trova l’acquasantiera in pietra, e, di fronte ad essa, vi è l’altare maggiore. Sulla sinistra si eleva il campanile a tre piani, con due campane, cuspide a base quadrata ed otto finestre. L’intonaco è di colore rosa ed è ornato con pietre scalpellate. A pochi passi sotto il campanile c’è una sorgente e lungo il viottolo che conduce ad essa è fabbricata in muratura una lapide

    • Chiesa di Sant’Anna

    • chiesaChiesa dell’Immacolata, che, dal 1846, conserva una statuetta della Madonna, donata dal capitano di un vascello scampato da un naufragio. Ogni estate, la sera del 10 agosto, la statua viene portata in processione sul mare

    • Grotta Grande ed il Riparo del Molare, in cui sono stati rinvenuti importanti giacimenti preistorici

    • Torri del Garagliano e dell’Olivo.

    testi: Stefania Maffeo