Monumenti e bellezze naturali del Golfo di Policastro
Maratea -
Statua del Redentore: seconda per dimensioni soltanto
a quella di Rio de Janeiro, veglia sulle terre circostanti
dall’alto della suggestiva vetta di Monte S. Biagio
con le braccia aperte e lo sguardo rivolto al mare. È
alta 22 mt.
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Ruderi
dell’antico borgo del Castello: sotto la Statua,
aggrappati ad un fianco del monte, i ruderi sono incastonati
in una natura selvatica e creano ambienti architettonici
intensamente evocativi.
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Basilica
di S. Biagio: realizzata tra il VI - VII sec. d. C., conserva
numerose opere d’arte: nella Regia Cappella barocca
sono custodite, in particolare, le Sacre Reliquie di S.
Biagio, l’Affresco della Madonna del Melograno (XV
secolo) e preziosi bassorilievi in marmo dell’Annunciazione
(XVII secolo) e della Madonna della Sapienza (XVIII secolo).
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Chiesetta
della Madonna degli Ulivi: un antico romitorio basiliano,
con affreschi del XIV-XV secolo.
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Chiesa
dell’Immacolata: da ammirare l’affresco del
XIV secolo che pare raffiguri il 1° Concilio di Gerusalemme.
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Portali:
splendidi quelli in pietra lavorata (XV-XVI secolo) di
Casa Calderano, Palazzo d’Orlando, Palazzo Tarantini,
Casa Marini d’Armenia.
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Convento
dei Minori Osservanti: risalente al XVI secolo, è
dotato di un bellissimo chiostro del Cinquecento.
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Convento
dei Frati Cappuccini: risalente al XVII secolo, ospita
un interessante museo dei reperti archeologici, soprattutto
di età romana, rinvenuti nel territorio marateota.
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Chiesa
di Santa Maria Maggiore: dal fianco ornato di angeli in
marmo (XV secolo) con campanile d’epoca medievale,
portale e coro ligneo quattrocenteschi, buone tele di
Scuola Napoletana.
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Grotta
di Marina: con stalattiti e stalagmiti ed i piacevoli
fondali.
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Chiesa
del Rosario: con un chiostro del XVII secolo.
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Chiesa
dell’Annunziata: con un bassorilievo dell’Annunciazione
ed un busto – reliquiario di S. Biagio, entrambi
del Seicento.
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S.
Ianni: isolotto dalle straordinarie trasparenze marine.
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Marathia
inferior: antico borgo arroccato su un fianco del Monte
S. Biagio che conserva l’impianto medioevale con
vicoli strettissimi.
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Museo
De Lieto: ospita una mostra di archeologia subacquea.
Infatti i fondali hanno conservato uno dei più
importanti giacimenti di anfore e ancore dell’Età
Romana.
Sapri
- Villa comunale con varietà di essenze
arboree con il monumento a Carlo Pisacane
- Casa di riposo del Buon
pastore in stile liberty
- Lungomare Italia, unico, per ampiezza,
tra Salerno e Reggio Calabria
- Monumento commemorativo dello
sbarco dei trecento guidati da Carlo Pisacane
- Zona archeologica
di Santa Croce, con i resti di una villa romana marittima,
al cui fondazione va collocata verso
la fine del periodo repubblicano (I sec. a. C.) con una
frequentazione che giunge sino al V sec. d.C.
- Chiesa dell’Immacolata
Concezione, eretta tra il 1719 ed il 1730. a tre navate,
con campanile a torre, presenta
una facciata in stile barocchetto, con torri laterali
- Chiesa
di San Giovanni Battista
- Torre dell’Osservatorio
Meteorologico, di gusto neo-medioevale e decorata, al di
sotto delle merlature, con le effigie
in ceramica dei grandi uomini di scienza
- Cippo funerario
di L. Sempronio Prisco
- Scultura “La Spigolatrice” sullo
scoglio dello Scialandro
- Marinella, antico borgo
- Largo Pisacane, che si affaccia
proprio sulla spiaggia dove sbarcarono i trecento guidati
da Carlo Pisacane ed
un cippo, con i versi della Spigolatrice di Sapri di Luigi
Mercantini, ne ricorda ai posteri l’impresa
- Cammarelle,
locali di deposito all’interno dei ruderi
di una villa romana, del porto e di un faro
- Sorgente dell’Acquamedia,
ossia acqua dolce mescolata ad acqua marina dal gusto gradevole
e supporto diuretico
all’organismo
- Monte Palladino, che rappresenta il
confine sud, sul mare, della Campania con la Basilicata
- Sorgente Ruotolo. Questo è il nome del masso,
staccatosi dal Monte Palladino, che rotolò verso
il mare nel 1920 e si arenò sugli scogli in seguito
all’intercessione
di San Biagio, invocato da alcuni pescatori che temevano
di esserne schiacciati
- Saline, scogli lisci cosiddetti
per la capacità di
trattenere l’acqua marina durante le mareggiate ed
il sale dopo l’evaporazione dell’acqua
- Ruderi
della Torre di Mezzanotte, situati sulla sommità dello
strapiombo del Monte Palladino
- Statua del Cristo degli
Abissi
- Sentiero “Apprezzami l’asino”,
che conduce alla Grotta delle Colonne
- Scoglio dello Scialandro
- Torre Capobianco di origine
medioevale
- Sorgente Orto delle Canne
- Grotte di Cartolano e di Mezzanotte
- Località Carnale
e Giammarrone, circondate dai torrenti Brizzi e Franco,
sulle pendici boscose dei Monti Ceraso
e Spina,che recano i segni di un insediamento protostorico.
Testi: Stefania Maffeo
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